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| Nel presentare questa opera musicale voglio parlare, "accennare" a quel che si può anche definire come "tastieristica" - Ora tralascerei l'enunciare quanto sia bella la musica e l'accostamento di essa con il piacere di farla con la tastiera - o sulle "svariate" regole compositive" del comporre, di personalità musicali e generi e ricerche. Ma appunto per la brevità di questa mi richiamo al fatto della sua trasformazione in ambito elettronico e anche in parte elettrico. Diciamo che una delle cose peculiari di tale approccio è la significazione del termine "impostazione", ma ciò in un ambito quale non solo come della mano sulla tastiera, ma della mano, della mano che agisce con i comandi elettronici della tastiera, o del dispositivo musicale. Con la peculiarità di questi approcci in questi "nuovi strumenti", fino all'abbondono stesso della tastiera, e si potrebbe dire per la manopola analogica o la digitalizzazione e l'elaborazione informatica del suono. Detto qui in questi termini non per parlare delle varie forme di arrangiamento impostabili, già sulle più recenti tastiere o strumenti di sintesi, o di midi con computer - (Modalità che non riguardano il mio "aspetto compositivo, dove l'ascolto per analogia di scelta personale determina l'assemblaggio, "assemblamento" sonoro e dove grazie alle possibilità della tastiera di avere tutti i suoni possibili, "sulla tastiera", mi permettono di fare opere incise in un'unica sezione, sessione, esecuzione musicale, senza assemblaggi, come tra le varie mie - 27 opera per percussioni. Ora come ho "intuitivamente" anticipato assistiamo alla possibilità ipotetica di dare alla musica tutti i suoni possibili e anche non per poi essere trasformati. Sinceramente non so se a tal uso sia possibile ipotizzare uno strumento con una capacità di lettura scritta di un documento siffatto tanto da poter essere letto e in fondo inventarsi un'elaborazione per partitura scritta, credo per inventarsi altri infiniti arrangiamenti per esecutori - A meno che tale strumento non contenesse tutti i suoni possibili del mondo e riuscisse a decodificare esattamente "la musica immessavi". Ciò porta il tastierista ad essere un ricercatore totale di suoni per le sue composizioni ed esecuzioni. E parlando dell'opera che vado ad eseguire e che chiamerò: "Vecchio concerto in do infinito con piano e forte - Essa sarà fatta con il tasto della tastiera lasciato premuto con un nastro adesivo mentre io agirò sulle manopole del sintetizzatore analogico, un po' sui jack, userò anche un multi effetti processati digitalmente, e due equalizzatori di cui uno parametrico entrambi analogici, con relative leve e manopole. Cordialmente Patrizio Marozzi Di prossima presentazione sul sito: www.ilmanoscrittodipatriziomarozzi.it |
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| Tags: musica, proposito |
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